Sabato 8 settembre 2018 si è tenuto presso il Palacongressi di Bellaria il Convegno: “Il tesoro nascosto: educazione orizzontale nella famiglia numerosa – Il valore aggiunto delle relazioni tra fratelli e sorelle”.

Nella letteratura scientifica per educazione orizzontale si intende l’educazione tra pari, o peer education. Il Convegno si è focalizzato sull’educazione orizzontale tra fratelli e sorelle nelle famiglie numerose.

Lo spunto è venuto dall’Associazione Nazionale Famiglie Numerose che ha commissionato una ricerca su questo tema al Centro Italiano Studi sulla Famiglia, diretto da Francesco Belletti

La domanda di partenza della ricerca si può riassumere così: è vero che crescere con molti fratelli e sorelle fa diventare cittadini generativi?

Ecco i miei appunti dal Convegno, illustrato dai tweet pubblicati nel mio profilo twitter.


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Il convegno si è svolto secondo una scaletta dinamica, gestita da due presentatori, che hanno introdotto e intervistato ciascun relatore.

Il primo intervento è stato “Chi educa in famiglia?”, a cura di Raffaella e Giuseppe Butturini, Presidenti dell’Associazione Nazionale Famiglie Numerose. Ecco un tweet che sintetizza il concetto. 

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120 famiglie associate hanno partecipato al Convegno. Trattandosi di famiglie numerose con almeno 4 figli, i partecipanti sono stati circa 600. Mentre bimbi e ragazzi stavano con gli animatori dell’Associazione, mamma e papà potevano seguire il convegno in (quasi) tranquillità.


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È stato poi il turno di Francesco Belletti, Direttore del Centro Italiano Studi sulla Famiglia, che ha illustrato la ricerca. 

Sono state effettuate 113 interviste, a giovani adulti tra 20 e 30 anni.

60 di essi sono figli di famiglie numerose e 53 sono figli unici. Per garantire un approccio scientificamente corretto, Francesco Belletti ha richiesto il supporto di Margherita Lanzdocente di Metodologia della Ricerca Psicologica all’ Università Cattolica di Milano e Direttore del Centro di Ateneo di Studi e Ricerche sulla Famiglia.

La ricerca è complessa perché i fattori sono molti. Tuttavia Francesco Belletti ha evidenziato alcuni risultati. 

Le “Soft skills” migliori in chi cresce in una famiglia numerosa

Le soft skills sono più elevate nei giovani adulti che sono cresciuti in una famiglia numerosa rispetto a chi è cresciuto come figlio unico. I figli unici hanno invece maggiori capacità e rapidità di apprendimento.

Belletti ha illustrato il concetto parlando della sindrome del piccolo imperatore: in Cina i figli unici che si inseriscono nell’ambiente di lavoro sono considerati piccoli imperatori, ovvero persone scarsamente empatiche e collaborative. Tornando alla ricerca, effettuata in Italia, essa ha evidenziato effettivamente una debolezza nelle capacità relazionali dei figli unici. Tuttavia, e questa è una buona notizia, anche i figli unici migliorano le loro soft skills crescendo ed impattandosi con l’ambiente scolastico, sportivo, lavorativo.

I giovani adulti cresciuti in famiglie numerose evidenziano maggiore senso di responsabilità, migliori capacità di lavorare insieme agli altri, capacità di gratuità nelle relazioni e nella progettualità familiare, capacità di attraversare le crisi senza spaventarsi.  

Le famiglie numerose sono una risorsa per il sistema Italia

Nei Paesi OCSE il 5% delle famiglie hanno 4 o più figli, mentre in Italia sono solo il 2% (dati OCSE 2015, citati da Francesco Belletti). Il modello di famiglia che si sta affermando in Italia è quello oramai consolidato in Nord Europa: la famiglia con figlio unico.

Le famiglie numerose sono quindi in estinzione in Italia? No, possiamo dire che è una “razza resistente anche se marginale”. 

Proprio per questo le famiglie numerose sono una risorsa preziosa per il sistema Italia.


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Fare famiglia in Europa è un atto rivoluzionario

Nel pomeriggio è intervenuto Raul Sanchez, Segretario Generale dell’ELFAC (European Large Families Confederation), che ha portato una visione ad ampio raggio su tutta l’Europa.

L’effetto delle politiche famigliari arriva a medio e lungo termine mentre i politici sono interessati agli effetti entro le prossime elezioni. Questo è uno dei problemi delle politiche famigliari in Europa. Ecco perché ha affermato che “fare famiglia oggi in Europa è un atto rivoluzionario”.


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Ma cosa è la famiglia? Dove la vita comincia e l’amore non finisce mai

Ignacio Socias ha chiuso la sua presentazione con questa domanda: cosa è la famiglia? Qualcuno ha fatto una definizione di famiglia in “sole” 28 righe, ma la sua è stata molto sintetica: “Famiglia è dove la vita comincia e l’amore non finisce mai“. Ignacio ha trovato questa definizione in un cuscino visto in un negozio di Hong Kong.


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Altre informazioni sul Convegno “Il tesoro nascosto: educazione orizzontale nella famiglia numerosa – Il valore aggiunto delle relazioni tra fratelli e sorelle”

La mattinata (www.famiglienumerose.org).

Il pomeriggio (www.famiglienumerose.org).

Gli articoli su Avvenire del 7 settembre.

 

 


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