Ho portato la mia famiglia (moglie e 5 figli) in vacanza nelle Marche. Ero partito da due esigenze: il tipo di alloggio e il tipo di offerta turistica del territorio che avremmo visitato. Ecco una breve recensione che spero sia utile ad altre famiglie numerose: non è facile, infatti, trovare soluzioni turistiche adatte alle nostre molteplici esigenze.

Spiaggia Urbani e San Michele a Sirolo (AN)

L’alloggio: appartamento 8 posti letto in un residence in campagna

Grazie all’esperienza di amici, abbiamo individuato un appartamento in affitto da 8 posti letto, ideale per la nostra famiglia composta da 7 persone. Si trova in campagna nei pressi della Riviera del Conero. Ci siamo stati due anni di fila e qui raccolgo le mie note (per i dettagli del residence contattami in privato).

L’area del Conero vista dai Camminamenti di Ronda della Basilica di Loreto

L’appartamento ha 2 camere (matrimoniale e doppia), un soppalco con un altro letto matrimoniale, un divano letto nel locale pranzo con altri 2 posti letto, per un totale quindi di 8 posti letto. Locale pranzo cucina ampio, due bagni con doccia, aria condizionata, cucina con forno e grande frigo-congelatore, tavolo pranzo per 6-8 persone. Ristrutturato di recente in stile rustico. Insomma, spazio adeguato, molto più ampio dei classici minuscoli appartamenti fronte spiaggia.

Il Residence ha poi un solarium con piscina, giardino privato comune, parco giochi per bambini, bar in zona piscina, noleggio bici, area pic-nic con barbecue. Wifi gratuito (non velocissimo ma utile, circa 7  Mb in download).

Posizione tranquillissima in mezzo alla campagna lontana dal chiasso – anche serale – dei litorali.

C’è una pista ciclabile che in 3 km permette di raggiungere la spiaggia Marcelli a piedi o in bici. Nei pressi, una azienda agricola dove acquistiamo frutta e verdura del posto.

L’offerta turistica della Riviera del Conero: mare, borghi e (quasi) montagna

Abbiamo alternato giornate al mare e visite ai borghi circostanti. Per il mare la nostra scelta era il trasferimento alla spiaggia Urbani a Sirolo. Vi sono molte spiagge, sia libere che attrezzate, tutte di ciottoli (sandali acquatici consigliati). Nelle spiagge sotto le falesie calcaree a picco sul mare, come Urbani e San Michele, vi sono anche spazi di ombra pomeridiana tutt’altro che spiacevoli. Parcheggi economici e in qualche caso gratuiti. Divieto di accesso ai cani su tutte le spiagge del Conero.

Al Residence ci si può fermarsi a studiare o a lavorare, in caso di necessità: durante il giorno infatti è – di solito – molto tranquillo. Chi vuole va in spiaggia, chi vuole passeggia o va in bici. Ogni componente della famiglia può gestirsi il tempo senza essere troppo vincolato agli altri.

Clima quasi sempre ventilato e asciutto. Se il mare è troppo mosso, torniamo al Residence e ci si gode la piscina.

Se piove visitiamo i borghi.

Colli marchigiani nei pressi di Montelupone

I borghi delle Marche da non perdere: Offagna, Sirolo, Macerata, Recanati

Sirolo ha una splendida piazza a picco sul mare, ombreggiata e ventilata, ottima per leggere e studiare. Il mare è contrassegnato dalla bandiera blu. Anticamente Sirolo era imprendibile fortezza che resisteva agli attacchi di eserciti regolari di terra e pirati dal mare. Da visitare anche la Chiesa di San Nicola di Bari e la Chiesetta del Rosario.

Loreto: visita alla Basilica, panorama sul territorio circostante, visita ai Camminamenti di Ronda (vista superba!).

Da visitare i Camminamenti di Ronda alla Basilica di Loreto

Altri borghi da visitare: Offagna, Osimo, Recanati, Numana. Bello il borgo di Recanati ma deludente il Museo su Leopardi: non vale il prezzo del biglietto.

Monte Conero: (quasi) montagna al mare

Due parole sul Monte Conero: è di roccia calcare maiolica mentre le rocce sulle coste sono di marne più recenti di varia natura e molto più friabili. Un tempo (3,5 milioni di anni fa, Pliocene inferiore) il Conero era un isola, separata dall’Appennino da un braccio di mare poco profondo. Poi detriti alluvionali hanno riempito il tratto di mare e saldato il Conero alla penisola.

Sul Monte Conero vi sono dei facili sentieri escursionistici. Qui nidificano falchi pellegrini, rondone maggiore, rondone pallido e passero solitario. Sui terreni calcarei del Conero si è insediato il Pino d’Aleppo (Pinus Halepensis), come in molte coste mediterranee.

Scarsi i percorsi ciclabili dedicati

Ho portato una bicicletta con cui sono salito sul Monte Conero per godermi il bel panorama e i boschi mentre mio figlio una mattina si è alzato presto ed ha pedalato fino a Sirolo per vedere l’alba dalla famosa spiaggia Urbani.

Da segnalare la totale assenza di piste ciclabili per spostarsi, salvo il marciapiede sul lungomare.

Paesaggio collinare molto gradevole (il Conero è l’unico promontorio sull’Adriatico italiano tra Trieste e il Gargano).

Vini locali da gustare: Rosso Conero e Lacrima di Morro d’Alba.  Da provare due liquori locali: Anisetta e Varnelli.

Famiglie numerose a Macerata

Durante il soggiorno abbiamo incontrato delle famiglie numerose di Macerata e visitato insieme la città: notevole il Sferisterio, una grande arena all’aperto per spettacoli, un tempo utilizzata per uno sport, il pallone col bracciale. Da non perdere il Museo della Carrozza, con oltre 20 esemplari originali, in un allestimento moderno.

Il Museo della Carrozza di Macerata è un piacevole passatempo per bambini e ragazzi: circa 20 carrozze d’epoca originali

Molto conveniente il biglietto per il Museo: 3 euro gli adulti, 2 euro i ridotti, sotto i 14 anni non si paga. Con lo stesso biglietto si visitano anche le sale rinascimentali e il museo di arte moderna.

Il Ratto d’Europa, di Ivo Pannaggi (1965-1968), artista di Macerata.

Notizie fresche a due anni dal terremoto

Le sale rinascimentali ai Musei di Macerata: questa sala è dedicata alle nozze di Bacco e Diana.

Abbiamo così raccolto notizie di prima mano sulle zone terremotate, di cui si parla – purtroppo – poco o niente. Il Duomo di Macerata è ancora chiuso dopo due anni. A Macerata solo una scuola media è agibile, le altre 3 sono tutte chiuse: i ragazzi dovevano andare a scuola di pomeriggio ospitati nella aule delle scuole superiori. Ora hanno riaperto scuole in disuso, ma della nuova scuola media è solo stata posata la prima pietra.

Nel paese di Pieve Torina tutti i terremotati hanno le loro casette (da 40, 60, 80 mq in comodato, non in proprietà), ma le macerie delle case crollate non sono state rimosse e men che meno sono state ricostruite. Chi ha perso la casa deve continuare a pagare il mutuo. Come farà a ricostruire casa o, peggio, a pagare l’affitto sulle casette se il comune decidesse di riscuotere l’affitto?

Una vacanza nelle Marche credo sia un modo concreto per aiutare la gente a risollevarsi. La gente marchigiana è aperta e ospitale, e merita questa attenzione.


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