charles_peguy_trevisoDi Charles Péguy (Orléans 1873 – 1914) ho sempre sul comodino uno dei brani che sono luce sul mio cammino di padre di famiglia: “Il più grande avventuriero nel mondo è il padre di famiglia“. Puoi leggere tutto il brano in questo blog.

Nella ricorrenza del centenario della morte, una mostra è aperta a Treviso, presso il Battistero del Duomo, fino a Domenica 19 Ottobre, ed è una ottima occasione, se non sai nulla di Charles Péguy, per conoscerlo.

Ecco perché, in 5 punti, Charles Péguy è per me una fonte costante di ispirazione (sono debitore, per le righe che seguono, anche al Centro Culturale Charles Péguy di Treviso).

1. Nato in una famiglia poverissima, ha potuto studiare grazie alla sua prodigiosa intelligenza che gli è valsa la borsa di studio per frequentare l’Ecole Normale di Parigi. Non era un bamboccione: quello che è diventato lo ha conquistato centimetro per centimetro. Non ha aspettato che il mondo cambiasse per agire. Scrisse infatti:

Fin da ragazzo mi ha guidato una idea semplice: iniziare la rivoluzione del mondo dalla rivoluzione di noi stessi.

2. Ha sudato sette camicie per mantenere la sua famiglia (moglie e 3 figli) in una epoca certamente più complicata di quella di oggi. Indimenticabili le sue parole sulla vita di famiglia:

Gli altri scantonano sempre. Possono permettersi di infilare solo la testa. Lui [ il padre di famiglia, ndr ]  lui deve nuotare di spalle, deve risalire tutte le correnti. Deve infilare le spalle, il corpo e tutte le membra. Gli altri scantoneranno sempre. Sono carene leggere, sottili come lame di coltello. Lui è la nave grossa, pesante come bastimento da carico. E’ il luogo d’appuntamento di tutte le tempeste.

IMG_2690Ho ripensato, qualche giorno fa, a questo testo, quando ho scoperto che l’Agenzia delle Entrate sta trattenendo il mio credito IRPEF, ma solo perché ho dei figli a carico.

3. Péguy è moderno: leggendo i suoi scritti di 100 anni fa capisco molto di più l’oggi che guardando il telegiornale.

4. Péguy pone al centro della sua riflessione l’avvenimento: il cristianesimo è un avvenimento. Scrive di lui Alain Finkielkraut:

L’avvenimento è l’irriducibilità dell’essere al concetto. Péguy ci dà il coraggio di resistere all’ideologia.

5. quando nel 1899 il congresso del partito comunista decide di mettere il bavaglio alla stampa socialista, Charles Péguy disobbedisce e fonda una rivista: i Cahiers de la quinzaine. Va controcorrente e non ha paura.

Per saperne di più visita la mostra su Charles Péguy presso il Battistero del Duomo, fino a Domenica 19 Ottobre.

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